Il Tartufo di Domenico Penna

Si scrive Domenico Penna si legge Tartufo di Pizzo. Un gelato diventato simbolo di Pizzo Calabro che nasce agli inizi degli anni Cinquanta grazie all’intuizione di un pasticciere e gelatiere di origini messinesi, Giuseppe De Maria, conosciuto come “Don Peppino” che, in occasione di un matrimonio, sprovvisto delle granite ordinate, decise, nella gelateria nella piazza principale di Pizzo, di plasmare e unire in una mano una parte di gelato al cioccolato, una parte di gelato alla nocciola, riempirlo di cioccolato fuso fondente accompagnato da una ciliegina e chiudere il tutto formando una specie di palla gelato tutta ricoperta da cioccolato in polvere.

Olearia San Giorgio, nobilitiamo una risorsa millenaria

Una storia aziendale che ha inizio con il nonno Domenico nel 1940 che decise di prendere in affitto un oliveto ed un piccolo oleificio. Una storia che scorre tra le mani delle generazioni che si sono susseguite e che con l’andare del tempo hanno creduto nell’innovazione per poter conservare e proseguire con la tradizione. Un apparente paradosso che invece sembra essere la “formula magica”: innovazione e tradizione per non dimenticare, anzi per proseguire in un percorso che non deve essere dimenticato, ne snaturato, ma valorizzato. Il 2010 è stato il 70° compleanno di vita lavorativa dell’azienda agricola nel mondo dell’olivicoltura calabrese.

Con Amaro Silano "vivere sempre fuori dal branco"

La prima ed originale ricetta dell’Amaro Silano è datata 1864. L’intuizione di miscelare e distillare diverse erbe calabresi è stata di Raffaello Bosco. Da sempre in questa azienda che negli anni si evoluta è strutturata per sostenere un mercato sempre di più esigente e competente, tradizione e innovazione hanno camminato di pari passo . “Vivere sempre fuori dal branco” è il leit motive dell’azienda che da più di centocinquanta anni ha fatto suoi e condivide i valori che “rendono la vita più intensa”, quelli della tradizione, del territorio, dello stare insieme e del coraggio di distinguersi.

Russo & Longo

La passione per la coltivazione della vite e dell’ulivo ha portato questa famiglia a legarsi a doppio filo alle terre di Petelìa, così come veniva chiamata l’attuale Strongoli. Una terra con testimonianze di un passato glorioso culla della storia di questa azienda che, ancora oggi, porta il nome Russo & Longo.. La voglia di crescere, migliorare nel campo enologico e olivicolo ha spinto l’azienda, oggi alla quarta generazione ha dare il meglio di sé in un progetto che vede al primo posti i valori della terra gli stessi che hanno indirizzato il fondatore Felice Russo ad avviarla alla fine del 1800.

Librandi

Per tanto tempo l’unico produttore calabrese conosciuto nel resto di Italia e a livello internazionale. Un percorso che si avvia nel 1953 con l’attività di imbottigliamento in una piccola cantina di Cirò Marina. Partiti seguendo la tradizione, i vitigni autoctoni, Gaglioppo e Greco, lo stile calabrese nel fare il vino per poi affidandosi a professionisti del settore vitivinicolo e dell’enologia, sono riusciti a far fare all’azienda il salto di qualità. Riuscendo ad andare fuori raccontando e facendo degustare una Calabria che fosse diversa da quella scontata, caratterizzata da vini troppo alcolici, difficili da bere.

Fattoria della Piana

Una realtà della Piana di Gioia Tauro consolidata, nata nel 1936, che oggi riesce a coprire tutti i passaggi della filiera agroalimentare. La cooperativa si occupa direttamente della coltivazione non solo dei foraggi per gli allevamenti, ma anche di agrumeti destinati alla produzione di clementine per il mercato nazionale. Da sempre attenti all’ambiente, il concime utilizzato è biologico, si riesce a restituire al terreno tutti gli elementi nutritivi necessari ad avere produzioni di qualità. Fattoria della Piana, la più grande fattoria della provincia di Reggio Calabria e tra le più grandi del centro sud è anche fattoria didattica e ristorante dove si potranno assaggiare antipasti con formaggi, salumi e verdure, chiaramente di produzione propria, carne dei loro allevamenti.

Guglielmo

Una lunga storia che sa di caffè, quella della famiglia Guglielmo. Settant’anni di storia che hanno visto ben tre generazioni della famiglia di Papaleo Guglielmo dedicarsi alla torrefazione del caffè con passione innata e stimoli sempre nuovi, focalizzati alla cura del prodotto e del cliente. Il palcoscenico di questa storia è il Golfo di Squillace con il suo suggestivo panorama e l’odore inconfondibile di questo mare che ci mette del suo a rendere il caffè speciale. Settanta anni di attività e ricordi con i quali, all’interno dello stabilimento si è creato un museo. Oggetti rari, testimonianze di come una passione può durare nel tempo.